Cartelli abbattuti o che spariscono, con auto parcheggiate in piena area pedonale durante le ore notturne. Proseguono i disagi di residenti e commercianti presenti all’interno del quartiere Olivella di Palermo. Un’area che rientra nel progetto di pedonalizzazione del centro storico ma che, non sempre, riesce a rientrarci in termini di rispetto delle norme. Sono tante le segnalazioni riguardanti mezzi lasciati in una zona in cui dovrebbero esserci solo pedoni. E, invece, sono gli stessi pedoni a doversi guardare le spalle da motorini e auto in transito.
Fatto su cui Francesco Capizzi, ristoratore dell’Olivella, si è sfogato ai nostri microfoni, lasciando trapelare un certo sconforto. “Sembra una storia tratta da un film di Ficarra e Picone. Dobbiamo sperare di vedere passare qualche ministro o presidente del consiglio per vedere forse ripristinato un minimo di decoro urbano? Nessuno vigila sul rispetto delle ordinanze in corso, sopratutto nelle ore notturne”.
Episodi che, secondo l’imprenditore, sono legati anche a fenomeni di rivendita del ferro e di altri materiali. “Poi è arrivata la volta del cartello che indicava l’ingresso in area pedonale per coloro che arrivavano da via Monteleone ed entravano in piazza Olivella. Caduto accidentalmente a causa del vento e portato via da un lambrettino. Anche questo segnalato al servizio mobilità e sicurezza, che prontamente mi hanno informato di aver richiesto il ripristino all’Amat – racconta Capizzi -, ma a distanza di circa tre mesi nessuno ha ripristinato nemmeno questo cartello“.
C’è poi il grande tema irrisolto dei parcheggi selvaggi all’interno delle aree pedonali. Alcuni concittadini, approfittando di alcuni varchi, lasciano i propri mezzi nelle zone oggetto di pedonalizzazione. Come documentato da uno scatto dello stesso commerciante infatti, fra piazza Olivella e via Monteleone si raggiungono apici di irregolarità, con auto lasciate anche in terza fila. Fatto che costituisce ovviamente un disagio per residenti ed attività commerciali. Trattasi però di un problema che si estende ad un po’ tutte le zone pedonali della città.
Ci sono poi i casi limite, come quelli occorsi nei mesi scorsi in piazza Bellini o all’interno della rambla di via Amari. Nel primo caso infatti, fu organizzato perfino un raduno di auto. Nel secondo invece vari utenti hanno segnalato, in passato, la presenza anche di un parcheggiatore abusivo che regolava l’andamento degli stalli. Macchine che accedevano da alcuni varchi presenti fra le sbarre poste a delimitare l’area pedonale e lasciati aperti per consentire dei mezzi dei fornitori, quelli si autorizzati per lo scarico merci nelle ore mattutine.