Sono 183 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore nell’isola a fronte di 11.738 tamponi processati in Sicilia. L’incidenza scende all’1,6% ieri era 3,5%. L’isola scende al terzo posto nei nuovi contagi giornalieri, al primo posto con 244 c’è l’Emilia Romagna e al secondo con 240 il Lazio .
Gli attuali positivi sono 13.617 con una diminuzione di 222 casi. I guariti sono 399 mentre si registrano altre 6 vittime che portano il totale dei decessi a 6.852.
Sul fronte ospedaliero sono adesso 486 i ricoverati, 12 in più rispetto a ieri mentre in terapia intensiva sono 50, lo stesso dato rispetto a ieri.
Sul fronte del contagio nelle singole province Palermo con 19 casi, Catania 84, Messina 23, Siracusa 27, Ragusa 6, Trapani 7, Caltanissetta 7, Agrigento10, Enna 0.
“In questo momento tutti i numeri” della nuova ondata di Covid-19 “sono in discesa. Nonostante la variante Delta sia diventata prevalente grazie alla campagna vaccinale l’abbiamo domata e ridotta ad un’ondina che è già in fase discendente”.
A dirlo è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus.
“Non possiamo che essere ottimisti guardando al prossimo futuro – aggiunge – In Russia ci sono circa 25mila nuovi casi e 800 morti al giorno, con una copertura vaccinale al 30%. Questo dimostra che noi stiamo uscendo progressivamente dalla pandemia grazie all’ampia copertura vaccinale. Ovvio che noi ancora dobbiamo arrivare nella stagione invernale, però è giusto anche guardare con ottimismo al futuro e dire che siamo sulla buona strada”.
Sulla copertura vaccinale, il presidente di Gimbe sottolinea: “Oggi siamo al 79% di copertura della popolazione vaccinabile. Quando noi discutiamo di immunità di gregge ci riferiamo a tutta la popolazione, ma ad oggi la fascia 0-11 non è vaccinabile. L’obiettivo è vaccinare più persone possibili”.
“La prima incognita – precisa Cartabellotta – è il numero elevato degli over 50 che non hanno fatto neanche una dose, si tratta di circa 3 milioni, ma non sappiamo quanti di questi abbiano ricevuto esenzioni alla vaccinazione. L’altra incognita è che l’impatto dell’estensione del Green pass sulla vaccinazione è stato modesto. Vedremo cosa accadrà dopo il 15 ottobre. Altra cosa su cui dobbiamo riflettere è vedere cosa succede sulla durata della copertura vaccinale, in altri Paesi dopo 6-7 mesi la protezione sulla malattia grave per le persone fragili comincia a scendere, per questo stiamo iniziando con la somministrazione delle terze dosi”.