Le Ipab (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza) inattive, che da più di un biennio registrano un deficit economico e che non sono nelle condizioni di espletare i servizi, saranno poste in liquidazione ed estinte. 

È quanto stabilisce il disegno di legge approvato oggi dal governo Schifani, su proposta dell’assessore Nuccia Albano. Il testo prevede inoltre che il personale, assunto a tempo indeterminato a seguito di selezione pubblica o in esecuzione di sentenza del giudice del lavoro passata in giudicato, confluisca in un elenco ad esaurimento istituito dall’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro. 

“Riteniamo strategico e prioritario – dichiara l’assessore Nuccia Albano – intervenire immediatamente sulle Ipab, enti su cui gravano gravi problemi di tipo gestionale e finanziario, che non svolgono più la loro mission istituzionale. Il testo approvato oggi in giunta rappresenta un passo cruciale per affrontare le sfide gestionali e finanziarie di queste istituzioni. Così facendo, da un lato porremo un freno ai numerosi e continui contenziosi promossi dal personale e dai fornitori delle Ipab nei confronti della Regione, che hanno comportato e comportano continue procedure esecutive, dall’altro conteniamo il depauperamento del patrimonio immobiliare, in alcuni casi di notevole pregio, minacciato dalle esecuzioni in corso su istanza dei creditori. Inoltre, i dipendenti, facendo parte di un albo, avranno la possibilità di essere impiegati in progetti ed essere pagati per il lavoro che svolgeranno in altre realtà”. 

Gli enti locali, i distretti socio assistenziali, le Asp, gli organismi e le associazioni che ricevono finanziamenti dall’amministrazione regionale, infatti, potranno attingere da tale elenco unico per reclutare personale da destinare alla realizzazione di progetti in ambito socio-sanitario finanziati dalla Regione, con quota parte dello stanziamento previsto dalla legge regionale n. 71 del 1982. Ogni anno l’assessore regionale alla Famiglia stabilirà l’importo del finanziamento dei piani e provvederà alla nomina dei commissari liquidatori per le Ipab, che verranno individuati tra professionisti iscritti agli albi degli avvocati e dei dottori commercialisti.

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