Leandro Rinaudo, da “U Lisciu” all’Olimpico
Non me ne voglia il buon Leandro per questo titolo un po’ irriverente, ma la Kalsa, calcisticamente parlando, evoca, per chi è avanti negli “Anta”, quel rettangolo, si fa per dire, in porfido dove i migliori calciatori palermitani nascevano come funghi e si guadagnavano “u pani cu palluni”.














































